Visualizzazione post con etichetta Aikikai. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aikikai. Mostra tutti i post

Corsi di Aikido a Catania

FIRST FITNESS SQUASH CLUB

Via Messina 685 - CATANIA -

Lunedì ore  21,00 - 22,00 Aikitaiso Aikido

Mercoledì  ore 21,00 - 22,00 Aikiken Aikijo Tantodori

Venerdì ore 21,00 - 22,00 Aikitaiso Aikido 

Maestro Sebastiano Longo IV Dan Aikikai

  Insegnante ed Esaminatore Aikikai d'Italia 340-2366689

CORSI DI AIKIDO A CATANIA



Maestro Sebastiano LongoIV Dan Aikikai d'Italia Hombu Dojo Tokio
Info: 340-2366689 aikikaicatania@virgilio.it

Lunedì, Mercoledì e Venerdì ore 21,00 - 22,00
First Fitness Club Squash
Via Messina n° 685, Catania


Aikido - La Via dell'Armonia
Shiatsu - Riequilibrio Energetico
su appuntamento contattando il Maestro Sebastiano Longo

ADESIONI IN CORSO:
Aikido, Respirazione Energetica, Movimento rigenerante e Riequilibrio Energetico,Difesa Personale Femminile
First Fitness Club - Via Messina n°685, Catania
-------------
8 Ottobre 2010, decimo anniversario di attività didattica del Maestro Sebastiano Longo e fondazione del Dojo Aikikai Catania, scuola ufficialmente affiliata all'Aikikai d'Italia e Hombu Dojo Tokyo, unica a Catania.

E' possibile incontrare il Maestro Sebastiano Longo per sessioni invidivuali e di gruppo prenotando aikikaicatania@virgilio.it
-------------------
Equilibrio Energetico e Benessere Psicofisico
Aikido è Energia in movimento - Meditazione - Difesa personale

AIKIDO - DIFESA PERSONALE FEMMINILE - RESPIRAZIONE ENERGETICA - ESERCIZI RIGENERATORI - RIEQUILIBRIO ENERGETICO - OVERTONE -

FIRST FITNESS CLUB - CATANIA
VIA MESSINA N°685

E' possibile incontrare il Maestro Sebastiano Longo per sessioni invidivuali e di gruppo prenotando aikikaicatania@virgilio.it

L'Aikido per:
- Conoscere e liberare la tua vera essenza
- Gestire al meglio le tue energie
- Migliorare decisamente il tuo stato di salute
- Espandere le tue percezioni usando meglio i tuoi sensi
- Sciogliere le tue paure, i tuoi blocchi emotivi: "le tue catene"
- Trasformare le tue debolezze in punti di forza

Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 21,00 - 22,00
FIRST FITNESS CLUB - CATANIA
Via Messina n° 685, Catania


















Nella foto in alto il Maestro Tada Hiroshi Shihan (allievo del fondatore dell'Aikido) con il Maestro Sebastiano Longo insegnante presso l'Aikikai di Catania durante il raduno internazionale di La Spezia

Equilibrio Energetico e Benessere Psicofisico
Aikido è Energia in movimento - Meditazione - Difesa personale

DOJO AIKIKAI CATANIA
VIA MESSINA N°685
FIRST FITNESS CLUB - CATANIA






Su http://www.aikikaicatania.ilbello.com/
è possibile visionare nel sito AIKIKAI CATANIA la dimostrazione di Aikido eseguita nella Villa Comunale di Mascalucia il 24 Maggio 2009, organizzazione COOL Magazine - Andrea Bonina e Domenico Aiello. http://www.aikikaicatania.ilbello.com/

"Ascolta il Suono del Vuoto con le orecchie dello Spirito" Tada Hiroshi
















"L'Aikido non è una semplice tecnica marziale o un mero sport. E' una disciplina che permette di coltivare corpo ed anima e che trascende l'antagonismo e le opposizioni, frutto di millenni di storia dello spirito del genere umano. Per questo l'uomo, praticando l'Aikido, puo' trarre realmente grande evoluzione e gioia nei confronti di tutte le cose."
Tada Hiroshi Shihan


SEMINARI DI DIFESA PERSONALE FEMMINILE


Programma:
- Difesa da strangolamento;
- Difesa da coltello;
- Aggressione da dietro.
Studio del linguaggio del corpo, in particolare:
- Riconoscere la personalità di un aggressore dal modo di camminare, postura, posizione delle mani e dalle espressioni facciali (rughe e segni del volto)

L'insegnante Sebastiano Longo pratica da oltre 20 anni Aikido, è diplomato Shidoin presso l'Hombu Dojo di Tokio Aikikai.

STAGE DI AIKIDO A CATANIA


Resoconto Fotografico Stage Sabato 31 Gennaio e Domenica 01 Febbraio 2009

diretto dal M° Silvano D’Antonio 5° dan
dell’Aikikai d’Italia






Organizzazione: M° Francesco Leotta - Dojo Aikikai Acireale
con la collaborazione del M° Sebastiano Longo - Dojo Aikikai Catania

Associazione di Cultura Tradizionale Giapponese
-->

AIKIDO SABATO 24 GENNAIO 2009 ORE 16,00



Sensei Longo Sebastiano - Aikikai d'Italia 


per informazione sui costi e prenotazioni inviate una email con nome ed età aikikaicatania@virgilio.it

AIKIDO A CATANIA AIKIKAI HOMBU DOJO TOKIO



Foto incontro Kyusho Jitsu, difesa personale e Aikido.
Sabato 13 Dicembre 2008

Prossimo incontro Aikido ed esami.
Sabato 24 Gennaio 2009

per informazione sui costi e prenotazioni inviate una email con nome ed età aikikaicatania@virgilio.it

Maestro di Aikido e Study Group Leader Kyusho Jitsu Sebastiano Longo

Seminario di studio dei meridiani energetici nella medicina tradizionale cinese, tecniche di difesa personale applicando il Kyusho Jitsu (arte di colpire i punti deboli del corpo) all’Aikido (Via dell’Armonia)

Un nuovo viaggio da percorrere per espandere i tuoi orizzonti lungo la Via dell'Armonia



Sono in corso le iscrizioni alle lezioni di Aikido per principianti - Per maggiori informazioni potete contattarci tramite e-mail al seguente indirizzo:aikikaicatania@virgilio.it oppure venire a trovarci nei giorni di allenamento tutti i Lunedì Mercoledì e Venerdì dalle 20,30 alle 22,00.

PALERMO 7 DICEMBRE 2008

Il Maestro Sebastiano Longo Aikikai Catania con il Maestro Carlo Raineri VI Dan Aikikai (della direzione didattica dell'Aikikai d'Italia)

Il raduno è stato organizzato dal Maestro Vincenzo Milazzo V Dan Aikikai d'Italia.






In basso allievi dell'Aikikai Catania paracipanti al raduno nazionale

l'allievo Maurizio G. ha per l'occasione superato l'esame

di 4°Kyu











Foto di gruppo partecipanti al gruppo di studio Kyusho Jitsu e difesa personale

Sabato 25 Ottobre 2008



CORSI DI AIKIDO A CATANIA

Sono in corso le iscrizioni alle lezioni di Aikido per principianti

Il Maestro Sebastiano Longo con alcuni praticanti di Aikido del Dojo Aikikai Catania, alla fine di una lezione.
A partire da sinistra in piedi: Davide, Orazio, Ugo, Giuseppe, Giuseppe, Sebastiano, Livio, Giulio, Dino, Antonino e Fabio. In ginocchio da sinistra: Flavia, Maria, Alek, Sebastiano, Enza, Cecilia e Angelo.

Il corso è aperto a tutte quelle persone di qualsiasi età che cercano una pratica che sia mirata a trovare nel proprio intimo un incontro pacificante e profondo di sé, per trovare luoghi che oggi tutti cercano ma non sanno più dove trovare.

Chi è l'insegnante del Dojo Aikikai Catania?

Sebastiano Longo Sensei Nidan Aikikai Hombu Dojo Tokio


Sebastiano Longo Sensei con Hiroshi Tada Sensei 9°Dan Aikido Aikikai, allievo diretto del fondatore dell'Aikido O'Sensei Ueshiba
Biografia Tada Hiroshi Sensei: http://www.aikikai.it/biografie/index.htm




Sebastiano Longo - Nidan Aikikai – Responsabile di dojo Aikikai Catania, fin da ragazzo è attratto dalla cultura, le tradizioni e le arti marziali giapponesi, iniziando appena sedicenne la pratica del judo.








Nel 1988 si dedica allo studio dell’Aikido, dopo aver incontrato il Maestro Francesco Leotta IV Dan Aikikai. Approfondisce e perfeziona la pratica dell’Aikido partecipando ogni anno a raduni internazionali e nazionali con i maestri giapponesi Tada Hiroshi Sensei (9°Dan, Direttore didattico dell’Aikikai d’Italia, nonché allievo diretto del fondatore dell’Aikido doshu O’Sensei Ueshiba), Hosokawa Ideki Sensei (Shihan 7°Dan), Fujimoto Yoji Sensei (Shihan 7°Dan), Nomoto Jun Sensei (7°Dan Aikikai).


Longo Sensei con Nomoto Sensei VII Dan Aikikai


Longo Sensei con Yamada Sensei VII Dan Aikikai



Inoltre partecipa a raduni con i maestri Nobuyoshi Tamura Shihan e Motokage Kawamukai. Nel 2000 consegue il grado di Shodan con il Maestro Hosokawa Ideki e nel 2004 consegue il grado di Nidan con il Maestro Fujimoto Yoji.


Dal 2000, su incarico del Maestro Tada Hiroshi, il maestro Sebastiano Longo ottiene la responsabilità del dojo Aikikai Catania, unico corso Aikikai a Catania.

COSA E' L'AIKIDO


"L'Aikido non è una semplice tecnica marziale o un mero sport. E' una disciplina che permette di coltivare corpo ed anima e che trascende l'antagonismo e le opposizioni, frutto di millenni di storia dello spirito del genere umano. Per questo l'uomo, praticando l'Aikido, puo' trarre realmente grande evoluzione e gioia nei confronti di tutte le cose."
Tada Hiroshi Shihan



AIKIDO SIGNIFICA “VIA PER RAGGIUNGERE L’ARMONIA CON L’ENERGIA DELL’UNIVERSO”, E’ UN’ARTE MARZIALE TRADIZIONALE GIAPPONESE, IL SUO FONDATORE, O’SENSEI UESHIBA, HA CONSERVATO E TRASMESSO INALTERATO LO SPIRITO E L’ETICHETTA DEL BUDO TRADIZIONALE. ARMONIOSA QUANTO EFFICACE FORMA DI DIFESA, L’AIKIDO CON I SUOI MOVIMENTI CIRCOLARI, RICHIAMA IL MOTO DELL’UNIVERSO, INFATTI NELLA DINAMICA INTERVENGONO CON MUTUO EQUILIBRIO FORZE CENTRIFUGHE E FORZE CENTRIPETE, COINVOLGENDO IL PRATICANTE SIA SUL PIANO FISICO CHE SUL PIANO MENTALE -SPIRITUALE. I MOVIMENTI ESEGUITI SCATURISCONO NON DALLA FORZA FISICA MA DALL’UNIONE DEL KI, E QUINDI DELL’ENERGIA, DI CHI ATTACCA CON CHI SI DIFENDE,. SOLO DALL’ARMONIA DEI KI INDIVIDUALI SI PUO’ RAGGIUNGERE IL KI UNIVERSALE. ATTRAVERSO GLI ESERCIZI DI RESPIRAZIONE SI UNISCE IL KI INDIVIDUALE CON IL KI UNIVERSALE. SCOPO DELL’AIKIDO E’ RAGGIUNGERE UN PERFETTO EQUILIBRIO CON SE STESSI E CON L’UNIVERSO, IL QUALE SI OTTIENE SOLO PRATICANDO CON CUORE PURO.

Tada Hiroshi Sensei Direttore didattico Aikikai d'Italia

Tecnica Kokyunage eseguita dal Maestro Tada Hiroshi 9° Dan Aikikai, allievo diretto del fondatore dell'Aikido O'Sensei Ueshiba.
Tada Hiroshi Sensei, Direttore didattico dell'Aikikai d'Italia, è stato inviato ufficialmente in Italia nel 1964, dal fondatore Ueshiba Morihei, per divulgare l'Aikido nella nostra penisola.



Esecuzione di Aikido di Sensei Tada Hiroshi IX Dan Aikikai, Direttore didattico dell'Aikikai d'Italia e allievo diretto di O'Sensei Ueshiba, fontatore dell'Aikido


L’Aikikai Catania propone corsi per adulti, ragazzi e bambini; opera a Catania ed hinterland per diffondere l’aikido secondo i programmi dell’Aikikai d’Italia e i principi della Scuola Centrale di Tokyo, l’Aikikai Hombu dojo e secondo le indicazioni del direttore didattico Maestro Tada Hiroshi Sensei e dei maestri Fujimoto Y. e Hosokawa H. entrambi 7°Dan Aikikai


Nel video sottostante una emozionante esecuzione di tecniche di Aikido, eseguite da una aikidoka durante una sessione di esami

Comportamento nel Dojo

1) Quando si entra e si esce nel dojo, eseguire il saluto Za-rei verso l’immagine di O Sensei, se si arriva in ritardo attendere ai bordi del tatami un cenno dell’istruttore prima di unirsi all’allenamento;
2) Se per qualunque ragione ci si deve congedare dal tatami durante l’allenamento, avvicinarsi all’istruttore ed informarlo;
3) Prima di iniziare la pratica è opportuno riporre ordinatamente le calzatura con la punta rivolta all’esterno, togliersi gioielli, orologi, ecc. legarsi i capelli (se portati lunghi), assicurarsi che le unghie di mani e piedi siano corte e pulite, al fine di prevenire incidenti; non essere trascurati nell’igiene e decoro degli abiti, il keikogi deve essere sempre pulito, il tutto nel rispetto del luogo e dei presenti;
4) Evitare di sedersi volgendo le spalle all’immagine di O Sensei. Stare seduti in seiza (a gambe incrociate se proprio necessario), se in piedi non appoggiarsi alle pareti, non stare con le braccia incrociate ma distese normalmente lungo i fianchi o alla cintura;
5) E’ proibito masticare chewing-gum, bere e fumare all’interno del dojo e non sono ammesse persone in stato di ubriachezza;
6) Nel dojo astenersi di fare discorsi di natura privata che esulano dal contesto della pratica e/o possono intralciarla;
7) All’interno del dojo osservare l’armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con serietà (per evitare infortuni), secondo le proprie capacità, con gioia e serenità;
8) Non criticare mai, o correggere, le tecniche eseguite da altri praticanti, per qualsiasi dubbio rivolgersi all’istruttore, non confrontarsi con inutili e nocive prove di forza (l’Aikido rifiuta qualunque forma di competizione);
9) Se ci si rivolge ad una persona seduta sul tatami, sedersi in seiza prima di salutare parlare o porgere qualcosa;

Aikido e Competizione

L’aikidō si rifiuta di divenire uno sport competitivo e rigetta tutte le forme di competitività o gare. Questi aspetti sono visti solo come carburante per l’egoismo, l’egocentrismo e il disinteresse verso gli altri. La gente è molto attirata dagli sport combattivi - ognuno vuol essere vincitore - ma non c’è nulla di più nocivo per il budō […]. L’aikidō traccia una chiara e netta linea di demarcazione su questo modo di pensare, e la ragione è estremamente chiara: l’aikidō aspira a mantenere l’integrità del budō e a trasmettere lo spirito delle arti marziali tradizionali, rimanendo fedele al fondamentale principio del budō, come enunciato dal maestro Ueshiba: il costante allenamento della mente e del corpo costituisce la disciplina base di coloro che intendono seguire un cammino spirituale.
Ueshiba Kisshōmaru

DO - La Via delle Arti Marziali



La Via delle Arti Marziali inizia e finisce con cortesia. Perciò siate sempre propriamente e sinceramente cortesi.
Seguire la Via delle Arti Marziali è come scalare una montagna: continua a scalarla senza riposo. Essa richiede una devozione assoluta e decisa nel lavoro pratico.
Sforzati di prendere l'iniziativa in tutte le cose, guardandoti sempre da azioni dettate dall'auto egoismo o dalla mancanza di riflessione.
Anche per il praticante di Arti Marziali, il piacere dei soldi non può essere ignorato. Tuttavia ognuno dovrebbe stare attento a non attaccarsi a questo.
La Via delle Arti Marziali è concentrata sulla posizione. Sforzati di mantenere sempre la posizione corretta.
La Via delle Arti Marziali comincia con mille giorni ed viene perfezionata dopo diecimila giorni di addestramento.
Nelle Arti Marziali, l'introspezione genera saggezza. Osserva sempre la contemplazione delle tue azioni come un'opportunità per migliorare.
La natura e lo scopo delle Arti Marziali sono universali. Tutti i desideri egoisti dovrebbero essere bruciati nei fuochi temperatori del duro addestramento.
Le Arti Marziali iniziano con un punto e finiscono in un cerchio. Linee dritte dirette da questo principio.
La vera essenza dell'Arte Marziale può essere realizzata solo attraverso l'esperienza. Conoscendo questo, impari a non temere mai la sua domanda.
Ricordati sempre, nelle Arti Marziali, le ricompense di un cuore fiducioso e grato sono veramente abbondanti.

L'Aikido e il suo fondatore Morihei Ushiba O'Sensei

AIKIDO La via dell'energia e dell'armonia
L’Aikido (letteralmente: via dell’energia e dell’armonia, da ai = armonia, ki = energia cosmica, do = via) è il risultato storico di lunghi anni di studio condotti dal suo fondatore, Morihei Ueshiba, nel campo delle principali specializzazioni dell’esperienza marziale giapponese, conosciuta in epoca feudale come bujutsu.
Morihei Ueshiba (1883-1969), detto anche O Sensei, Grande Maestro, inizia a praticare jujutsu all’età di 13 anni e trascorre i successivi 25 studiando l’uso della lancia, del bastone, della spada, tecniche di combattimento a mani nude e altre ancora presso le più importanti scuole dell’epoca, eccellendo in ogni campo di applicazione.
Agli inizi del secolo l’incontro con Sokaku Takeda, Maestro fondatore della scuola Daito di jujutsu, rappresenta uno dei momenti determinanti nella sua evoluzione, ma nemmeno lo stile Daito lo soddisfa pienamente e, sempre più alla ricerca del significato più profondo delle arti marziali, agli inizi degli anni ‘20 fonda uno stile che chiama Aiki-bujutsu.
Negli anni seguenti, lo studio dello scintoismo dà corpo alla struttura filosofico teoretica della nuova arte marziale che, ormai evolutasi in una Via di elevazione morale e spirituale, nel 1942 prenderà l’attuale denominazione di Aikido.
Negli Anni ‘30 la nuova disciplina riscuote ampi apprezzamenti e consensi da parte di alte personalità e dei più grandi esperti maestri di arti marziali (Jigoro Kano, il fondatore del Judo definirà l’Aikido il suo budo ideale) e nel ‘37 l’associazione fondata da Ueshiba, la Kobukai, riceve la qualifica di Ente morale in riconoscimento degli alti valori filosofici, morali ed educativi di cui l’Aikido è portatore. Risorto nel dopoguerra, l’Aikido ha oggi come proprio centro internazionale l’Hombu Dojo di Tokio, fondato nel ‘31 dallo stesso Ueshiba, e sotto la direzione di suo figlio, il Doshu Kisshomaru Ueshiba, conta un elevato numero di praticanti sparsi in 55 paesi.
CHE COSA E’ L’AIKIDO
A prima vista l’Aikido si presenta come un elegante metodo di autodifesa personale finalizzato alla neutralizzazione, mediante bloccaggi, leve articolari e proiezioni, di uno o più aggressori disarmati o armati.
Sintesi ed evoluzione di antiche tecniche mutate dal jujutsu classico e dal kenjutsu (la pratica della spada), l’Aikido trova la propria originalità ed efficacia in una serie di movimenti basati sulla rotazione sferica. Contrariamente ad altre arti marziali incentrate sui movimenti lineari (avanti, indietro, in diagonale), le tecniche dell’Aikido si fondano e si sviluppano su un movimento circolare il cui perno è colui che si difende. In tal modo egli stabilizza il proprio baricentro, disturba quello dell’avversario attirandolo nella propria orbita, e può sfruttare a proprio vantaggio l’energia prodotta dall’azione aggressiva fino a neutralizzarla. La perfezione assoluta dell’esecuzione è direttamente proporzionale alla realizzazione del più totale coordinamento che comanda l’azione e il corpo che la esegue senza la minima interposizione del pensiero cosciente. Mente e corpo, ai livelli più alti della pratica, vengono integrati dall’azione del ki, l’energia cosmica che nelle filosofie tradizionali orientali permea l’universo e ogni essere vivente, e che può essere attivata mediante appropriati esercizi di respirazione addominale eseguiti con grande costanza.
L’Aikido travalica i limiti della semplice padronanza tecnica autodifensiva e si caratterizza da un lato come metodo superiore di integrazione e di coordinamento tra la mente e il corpo, dall’altro come meditazione in movimento e come via di autoconoscenza profonda da perseguirsi attraverso il superamento del pensiero cosciente e con la ricerca di un agire che scaturisca dall’immediatezza intuitiva.
LA PRATICA
L’Aikido si pratica su una materassina indossando il keikogi, il classico costume di cotone bianco usato per il judo, ma sono accettati anche i costumi da karate e da kung-fu, purchè bianchi. Ad eccezione dei bambini, per i quali solitamente si tengono apposite lezioni, i corsi sono aperti a tutti indipendentemente dal sesso o dall’età poiché l’Aikido si prefigge di essere una disciplina praticabile da chiunque. Ai principianti vengono in primo luogo insegnate le tecniche di caduta (in avanti e all’indietro), gli spostamenti e le tecniche di base.
Le lezioni iniziano in ginocchio, seduti sui talloni, con una breve concentrazione e con il rituale saluto a un’immagine del Fondatore e all’insegnante, e continuano con esercizi di respirazione profonda e di concentrazione (kokyu-so-ren, controllo dell’energia totale attravero il metodo della respirazione). Preparati così mentalmente e spiritualmente, si eseguono velocemente alcuni esercizi di riscaldamento, di allungamento muscolare e le cadute. L’apprendimento avviene principalmente per imitazione. Come nella realtà non esiste una sola possibilità di attacco, nell’Aikido (a differenza per esempio dal judo) non esistono prese prestabilite al keiko-gi dei praticanti poiché l’allenamento mira ad abituare mente e corpo a neutralizzare diversi tipi di aggressione (una presa al polso o alla giacca, un pugno allo stomaco, un colpo alla testa, un tentativo di immobilizzazione da tergo, ecc.). Un assistente simula quindi in modo veritiero un attacco al Maestro che, di volta in volta, mostra le possibili risposte difensive.
Gli allievi poi, in coppia, si scambiano a turno i ruoli di aggressore e difensore per consentire di sperimentare e di "sentire" la tecnica tanto da parte di chi la esegue, quanto da parte di chi la subisce. Ogni tecnica viene ripetutamente eseguita da cia-scun praticante sia con la parte destra del corpo sia con la sinistra effettuando un’entrata nello spazio morto dell’attacco o aggirandolo sul fianco. Oltre a quelle a mani nude si studiano anche, in funzione propedeutica, tecniche con il jo (bastone di legno lungo 126 cm) e con il bokken, una copia in legno della classica spada giapponese usata per l’addestramento nelle antiche scuole di scherma. Nel rispetto della tradizione marziale giapponese, la pratica dell’Aikido contempla anche l’esecuzione in ginocchio delle stesse tecniche apprese in piedi contro un ipotetico aggressore, anch’egli in ginocchio o in posizione eretta.
Non essendo previsti pugni, calci o "spazzate" eseguite con le gambe, l’Aikido è sicuramente l’arte marziale che conta la più bassa percentuale di infortuni, in rapporto al numero dei suoi praticanti e delle tante ore di allenamento.
Non esistono cinture di diverso colore per distinguere i livelli di capacità raggiunti; la progressione nell’apprendimento e il grado di abilità conseguiti vengono ufficialmente riconoscuti previo il superamento delle relative prove d’esame stabilite dal programma didattico dell’Aikikai d’Italia. Solo le cinture nere sono autorizzate a indossare l’hakama, gli ampi pantaloni del costume tradizionale giapponese.
Proponendosi in primo luogo come via di educazione morale e di mutuo rispetto, a differenza di altre arti marziali che hanno accentuato l’aspetto dell’agonismo sportivo finalizzato alla vittoria, l’Aikido rigetta tutte le forme di competitività o gare, poiché il desiderio di primeggiare finisce per alimentare l’egocentrismo e l’egotismo.
Per questo motivo nell’allenamento dell’Aikido non c’è un avversario da sconfiggere, non ci sono un vincitore e un perdente, ma solo due persone che, con modestia e spirito di collaborazione, a turno si scambiano i ruoli entrambi parimenti importanti nell’infinito processo dell’apprendimento.
Non per questo si creda che l’Aikido sia una sorta di rappresentazione teatrale delle arti marziali. Dietro la composta eleganza dei suoi movimenti può nascondere una temibile efficacia, ma non è questo il fine che Morihei Ueshiba si prefisse. Scopo dell'Aikido non è la creazione di un uomo invincibile, bensì di un uomo che attraverso la pratica riconosca piano piano i limiti e le miserie che si celano nel suo io profondo e impari a vivere serenamente e armoniosamente con sé stesso e con la realtà sociale e naturale che lo circonda.